martedì 17 agosto 2010

Tempus Fugit

E' aleggio questo tempo senza tempo
ch'eppur si muove, ma ci sembra fermo
e volano quei passeri in contorno
tra il sol nascente e il derivato andare

Si parla al vento in genere la sera
e lui rimanda, messaggi strampalati
quasi il perduto verbo non avesse pena
delle parole spente ormai obsolete

Nè disilluso il piano che viviamo
s'è solo avvalso di ritmi damascati
è un pò pedante, riottoso e rococò
ma del dilui valor non c'è menzogna

Che solo il passo si alza a mezza via
e lì si ferma nell'attimo gelato
niente si muove e si stalla appena
per poi cadere leggero...
 solo un pò

E nel morir d'assenso si rivela
l'ampio sorriso che ti cresce in fronte
in quei fugaci argini argentati
che fan del mondo quello che oggi è.

E tutto il resto solo lì a guardare...


1 commento:

  1. Già..il tempo fugge...
    Ma è proprio nella Poesia,che cattura nelle parole le sfumature di ogni più piccola cosa che ci circonda,che si arriva a scavare,con riflessi d'argento e aliti di vento,fin nelle emozioni più profonde...ed è cosi' che le rendiamo eternamente vive...

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