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martedì 4 settembre 2012

Vissi ch' ognora


Nel pulpito d'ognora m'arrovello
a rimirar nel sangue dell'agnello
quel che la vita brama e quel ch'è stato
riflesso nel salato e nel disperso 

Sol che la quiete m'appiattisce il verbo
e nel mio senso perdo le paure
dello stormir dell'ali tutto intorno
e del respiro il corpo mio s'è pago 

Vissi ch' ognora mi battesse il petto
nei soliloqui dell'eterna vita
e nel ramingo fusi la mia mente
con la quaderna delle stelle errate 

Finchè morir d'aurora fu il mio solo effetto
e la mia voce si protrasse incontro
ai verdicupi di quel prato avvezzo
alle carezze deste di un'estate 

Queste parole sono il senso e solo
quello ch'esprime ancor la mente mia
quando' s'appassa il senso delle cose
e la mia voce canta poesia... 

E dell'amor mi copro e le sue fronde...


Dicembre 2009
Pubblicata con lo pseudonimo Jorghe Thaliesin



lunedì 27 agosto 2012

Beatrice

Nel mezzo di una notte calda e afosa
passò Beatrice l' agognata sposa
lasciando poche gocce sulla via
bagnando appena suolo e mezzeria
nemmeno se ne accorse il molo e il mare
che la città non s'ebbe a risvegliare...

All'alba ci trovammo caldi e stanchi
che il sole ardente ci fiaccava i fianchi
a Dante s'era data la fuggiasca
lasciandoci la scelta della vasca
oppure il refrigerio goccia a goccia
offerto dal fluire della doccia...

E del diluvio niente rimaneva...



lunedì 30 luglio 2012

Elegia del non essere

E' quello che non dico o non so dire
che ho regalato al tempo e alla memoria
come un orpello futile e sbagliato
fatto di voli, sogni e di parole

E' questo volto odierno da corsaro
questo mio andare fuori dalle righe
che sposo oggi come soluzione
ad un sentire intriso di malia

Senza che posa me ne faccia scudo
rubo alla vita solo un non so che
rimando strali fatti di velluto
e ciocche di capelli appesi a un filo

E non mi stanca di morir d'essenza
ne di sgolarmi in futili facezie
se parlo raro dirimpetto al mondo
sparando al cielo facili idiozie

Nel contrappasso di un eccelso antico
che mi ritrovo come voce propria
non per mia scelta, ma comunque mio
ormai di pelle fuso e mai sfilato

Urlo, la rabbia che mi scoppia in petto
per non piagar la carne a morsi e graffi
nell'iraconda freccia di cupido
che proprio il cuore già mi dilaniò

E non ammetto ne' posso accettare
voci di genti che mi parlan dietro
se le mie scelte le ho compiute io
e non ho chiesto mai assistenza alcuna

Ma nell'andare mai ho rivolto prece..

Immagine del maestro Luis Royo

domenica 4 marzo 2012

Amami come sabbia

Amami da lontano
amami come sabbia
per il tempo che la luce
ti attraversa il viso...

Ama le mie follie
i miei momenti
e se il sole ride,
non domandarti perchè...

E' solo il cielo
che si affaccia sornione
e benedice noi
con un raggio dorato...

Ma tu...
Amami ancora,
come sabbia tra le dita.
e non pensare al vento,
no, non pensarci mai...

Marco Casini 
04/03/2012


venerdì 10 febbraio 2012

Braci



Spegni il lume ...Svelto !!!
Che il giorno non s'abbia accorgere
che ancora crepita il tuo fuoco, 
Taci...

Ahi Dimitri che lunga corsa è stata
non ebbi mai a pensare, 
che il rosso della fiamma
potesse venir meno.

Eppur s'agogna
tra rami adunchi
e cenere dispersa
la sotto fiamma accesa...

Marco Casini 
08/02/2011




mercoledì 1 febbraio 2012

Soffio

Di diamante e del mio nome
ho coperto la facciata
senza verso che la forca
si riveli inusitata

Sulle ali di falena
ho volato senza sosta
tra le cuspidi e le cime
di una strada mai composta

E nel sonno della sera
ho rinchiuso i sogni antichi
nell'essenza di rugiada
quella vita tosta e vera

Che mi ha fatto irriverente
sognatore e discordante
fin dal logico ansimare
della strenna di Natale

Non conosco il caval nero
ne la torre, aborro il male
me ne frego della massa
dell' accento e del plurale

Nei miei versi spacco il pelo
con la picca dell'errante
ma dal fondo dell'averno
resto sempre equidistante

Non la voglio la iattura
ne la fama di Nerone
quell' infame fregatura
che s' impalma col forcone

Volo alto e solitario
tra le anime mediane
non pretendo Cresi od ali
ricompense mai cercate

Solo virgole lasciate
tra le vite di chi amo
niente drammi o perfezioni
tatuaggi o segni antichi

E restare solo un soffio
nel respiro del creatore
quando l'anima si unisce
e dissolve ogni perchè...

Marco Casini
01/02/2012


martedì 31 gennaio 2012

Dove il tempo si veste da sera

Non lasciare da solo 
un poeta la sera.
quando lacrime di sangue 
scendono dal cielo.
quando i sussurri del vento 
respirano lontano

Non lasciare mai sola 
la sua anima eterna.
egli è aria, 
brezza tra le nuvole.
goccia di mare .
che scorre tra le dita

Non lasciare che i suoi passi 
richiamino il profumo del bosco.
la danza delle silfidi, 
le voci nel silenzio.
il canto della notte...

Non lasciare che colori
i suoi tramonti.
con il rosso pastello
di due labbra di fiamma

Con la giada perenne
di un sogno affacciato.
la' dove ogni quando
riunisce un perchè...

-Là dove il tempo 
si veste da sera
lenti i marosi 
che corrono a riva-

Marco Casini 11 Gennaio 2012


Di Luna, di Sole e di altre miserie

Ti ho amata per i cieli di Sparta
poi tra gli abissi di notte a Babilonia
quando ancora tremavano gi Aironi
sui ghiacci eterni della volta nera

Cenere e fumo che riempivan l'aria
tra il rombo greve di vulcani antichi
T' ho amata e t'amo ora come allora,
senza che il tempo me ne faccia trama

Solo che i passi incidano la polvere
di quel sentiero ancora sconosciuto
ed ho gridato al vento e alla rugiada 
del mio coraggio e delle mie paure

Forte del verbo che trovavo inciso
tra le ferite della mia memoria
ho vinto ho perso,non ricordo come
ma la ragione non teneva il passo

Sugli altopiani di una terra andata
dove anche il niente non è piu' memoria
scrissi il tuo nome nella pietra viva
ed ancor oggi resta come allora

Fugge via il tempo tra le ore stanche
che il mago pazzo ebbe ad incantare
Solo il mio bacio tra le guance bianche
rivela il sole che si appresta al dì

Ed io di luna spesso mi bagnai
di quella luce chiara e colorata
dalla tua pace che mi consolava
nelle mie guerre contro i filistei

D'Ercole i giorni si son fatti vento
delle reliquie resta solo il nome
della beltade e delle labbra rosse
resta scolpito il senno degli dei...

Marco Casini
07/01/2012


venerdì 25 novembre 2011

Dei cuori ardenti...

Dio dei gitani
quando suona l'ora
che nel mio cuor 
si uccide la speranza
di un dì fiorente
con un giglio in fronte
mentre la terra
suona al suo richiamo...

Dio dei delitti
nati per amore
martiri accesi
come pura fiamma
dove falene 
volano smarrite
e si ripete
lentamente il rito
della follia 
demente e disperata...

Dio dei clementi
e dei cuori ardenti
delle farfalle vive
dentro il cuore
della gaiezza
persa e ritrovata
nel giro di una sera appena
che sussurrando baci
e solo amore
poi nel volar si perse
dentro me...

E dell'amar m' appaga
il sentimento...


giovedì 24 novembre 2011

L'ora Bruna


Niente spiccioli e banali
musicanti e mutaforma
nella pioggia dagli strali
mi riparo con la forca
dell'atollo di Nettuno
che si adorna e che si stanca
con la falce la frullana
della pia signora bianca.

Che ha rubato l'atmosfera
alla sua sorella nera
rea di crimini e confini
tutti ancora da esplorare
con la barca del gitano
naufragata in mezzo al mare

Ho vissuto l'ora bruna
l'ho plasmata di berillio
di cobalto e di extrasmalto
come fosse un mio sigillo
ma dal tempo non tornava
la carezza di metallo
che la lama arroventata
gia perdeva il filo e il taglio

Dei miei giorni da pirata
porto scritto tutto in fronte
e non tollero matita
che mi frughi nella mente

Non c'è trucco non c'è inganno
filtro l'oggi col domani
e nel fiero portamento
spremo il tempo con le mani...

-//-


mercoledì 23 novembre 2011

Un giorno che...


Ci sono giorni che...
un bicchiere di Vodka
e guardare lontano
senza occhi a vedere
un passante distratto
a scrutare il domani
tra i rumori di strada
che distante e beffardo
lancia contro le ore
anatemi scagliati
come fette di cielo
stemperato nel blu....

Ci sono giorni che...
non si strema la noia
si rifugge ogni cosa
colpi e affanni spietati
sui binari di un treno
senza un forse od un sai...
Solo spanne di tempo
relegate a silenzi
di spietata armonia...

Ci sono giorni così...
dove niente ha un perchè
solo piani di vita
moltitudini erranti
e sirene del vento
il cui suono si perde
nei mendri assolati
di una Avalon scelta
tra le carte di un mazzo
di tarocchi truccati
senza un banco a giocare
solo scatole chiuse
occhi e bocche cucite...

E si spegne pian piano
il mio giorno sbagliato
nei suoi tanti perchè...

Marco Casini
Novembre 2011


sabato 4 settembre 2010

Vissi di storia



D'accaio e di spada
si perpetrò la specie
di filza e giogo
la morte ci ferì
ma mai cedemmo
anime infinite
di colorar beltade
tra campi di papaveri
e strali di vendetta
quando la guerra gia'
fioriva ancora
e del senno ormai
nessuna traccia
solcava i cieli
e marte ancor tuonava.

Vissi di luce e amore
sotto l'ermete che mi fece
menestrello di parole
e vicario di un tempo a raccontare
quando ancora il blu aveva strisce
di nebule da formare 
all'alba di un domani

Vissi di te 
e mi varco' l'Achille
tra le pietre degli Achei
e il ferro dei germani

Vissi di Storia
E di storia vivo
con l'anima indomita
e due stelle tra le mani.

Per ricordare ancora...


giovedì 2 settembre 2010

Sentieri

Ti amo
e cadono le foglie
come fiocchi dii neve
a sciogliersi sul cuore...

Ti amo
e sei infinita
ultima strada
che valga la vita

Ti amo 
e non vorrei
sorte diversa
che stringerti a me...

Nei sentieri più vasti...
Della nostra anima...



venerdì 27 agosto 2010

Attraverso le barricate...

Sull' aria di True The Barricades
Spandau Ballet



Era il tempo delle favole
bambini correvamo sulle nuvole
e il sole ci stava a guardare
piangevamo felici
di essere così...

Nelle mani
ho vecchie conchiglie
le raccolsi nel tuo mare
mentre il tramonto
indorava la sabbia

Dimmi ci sei ancora?
ho attraversato le barricate
e ho corso a perdifiato,
non ti ho mai raggiunto
cadevo per strada
e il sangue mi bagnava le mani
scavalcando le nuvole in cielo.

Ho percorso strade di ghiaccio
su binari di nostalgia
ma tu non c'eri
c'era solo un pallido ricordo
lo vedevo attraverso le barricate

Dove sei adesso?
Ho respirato
il fumo del bivacco
e ancora il ricordo
mi ha privato di te
attraversando...
le barricate.
 

2007

Non s'alza il vento

Non amo ribaltare strenne pigre
sperando che si approssimi natale
ne consolarmi con le fatue storie
che ancora oggi avvincono la specie

Pertanto vago uomo del mio mondo
tra le parole che non so piu' dire
eremitando il senno e la speranza
di un giorno vago che non tornerà

Selene e al monte e Sirio guarda il mare
cerco le stelle che vedevo in te
quando passavo tra un binario e un treno
e mormorava il cuore ad ogni passo.

Non s'alza il vento, tace la battaglia
che mai s'è spenta, gli echi ormai lontani
e svetta il sangue che correva dentro
che colorava origami lontani

S'impasta il viaggio di polvere leggera
a ricroprire il manto della sera
e s'allontana perso nella via
l'uomo che ride urlando il suo cammino

Mentre la terra s'impigrisce ancora
e screma il tempo che si fugge via...


martedì 24 agosto 2010

Teatranti di Sparta



Teatranti di Sparta
di sudari ed alcove
poi carezze di vuoto
che si insinuano ancora

Solo Marte nel cuore
e Plutone negli occhi
per scalfire parole
dove niente ha un perchè

Millenarie risposte
che si stampano in bocca
volti e povere cose
declamate sul dì

Ma che strana è la vita
dove l'uomo è padrone
della feccia emanciata
ripulita dal vano

Dalla parte migliore
di una voce che chiama
non si spezza il dolore
non si immolano i dì

E non sperino i santi
che si sciupi il domani
nella corte dei savi
la ragione sta lì...

lunedì 23 agosto 2010

Spiragli...

Barbagli e sole e fuoco
sull'attimo incantatato
del falco spaventato
del volo consumato.

Spiragli e fil di fumo
serigrafano il cielo
mentre ormai piu' nessuno
riprende il suo domani

Sonagli che musicano vite
sull' ala di un gabbiano
che vola su nel cielo
lontano e si leggero

Artigli nel cuore di una vita
sotto le mura infrante
del sonno prolungato
oltre la terra brulla
oltre il morir lontano

Bisbigli fatti di fuoco fuso
labbra di argento amaro
tocchi di maestria,

Spiragli...

domenica 22 agosto 2010

Sul delta del Nilo

Si spense il musico
con la cetra spezzata,
del bianco corno
appeso alla piramide.

E Ramses il faraone,
ebbro di gloria
ma dalle piaghe infetto,
piego' la testa e l'orgoglio ferito

Pianse Golia
in preda allo sgomento
quando si oscurò il sole
e l'alba non ebbe piu' calore

Fertile intanto
la madre terra accolse
e si fecondo' d'eterno
in musa di poesia

Era estate... 
Sul delta del Nilo
e gli Ibis
volarono lontano...



sabato 21 agosto 2010

Certe Volte...(parafrasando Certe notti Ligabue)

-Ho confuso i miei sogni con cartoni
e ne ho fatto un tetto a primavera
con due fori a guardare le stelle-

********

Certe volte che accetti di tutto
e la vita ti cambia
come vuole lei...

Ma il tuo cuore si sveglia distrutto
e senti la vita che fugge così...

Certe volte si sbarra la strada 
si svegliano i sogni e corri più' in là...

Dentro al petto il tuo volo distratto
ripete ogni volta, non perdere mai...

*******

Ma ti ho detto che la vita...
corre così...

E ti sbatte avanti e indietro
come in un film... 


Certe volte poi è strano...
che ti svegli con un idea...

Senza andare lontano
senti un onda di marea...


E ti giri c'è un treno che parte
quel treno di vita che corre e che va...


Oggi faccio le valige...
e butto via...

Tutto quello che non serve
senza poesia...

Cento volte perplesso
dal respiro che va giù

Camminare lo stesso
anche quando non vuoi più..

la mia vita, i miei sogni distratti
le cose che a casa non troverai mai...

Cento volte e cento metri...
sempre di piu'...

Ma mi perdo a pensare ai ricordi
che tagliano il cuore e non tornano mai...

-//-

Frullo d'ali




L'amore è pan degli angeli
è polvere di stelle
quando rivedo gli  occhi
che cantano nell'anima

l'amore è un frullo d'ali
E' danza di falena
che sparge i suoi disegni
arabescando il cielo

L'amore è sogno e canto
è plebiscito errante
di cosmiche armonie
che vibrano nel cuore

E solo nei tuoi giorni
ritrovo quel bel volo
che termina lontano
e mi ritrovo in te
 ...


10/04/2009