lunedì 20 febbraio 2012
lunedì 13 febbraio 2012
Tornare ad essere un Blogger
A volte la vita ti porta a tornare sui tuoi passi, forse perchè quel sentiero l'avevi lasciato troppo presto, forse perchè in fondo era casa tua. Così dopo piu' di tre anni di facebook ho sentito l'esigenza di tornare al blog. Nel frattempo tante cose erano cambiate, e Splinder il posto dove avevo cominciato nel 2004 aveva chiuso i battenti, sono grato che ha predisposto un meccanismo con il quale sono riuscito a salvare i miei blog su altro circuito. Stanno la' come un monumento steli a ricordo di un tempo passato con gli amici conosciuti per queste strane strade fatte di vetro. Origami nel frattempo era già nato da tempo, uno strappo, un luogo silente dove andare di tanto in tanto lontano dalla folla, ma mi 'vestiva' al meglio delle mie sensazioni odierne, solo che è essenzialmente un blog di poesia, non so se ne faro altri per musica discussione ed altro, o se ne terro' alla fine solo uno affidandomi alle tag. Insomma è un momento di grande confusione, non ho ancora deciso cosa voglio fare da grande e penso che a questo punto sia difficile che prenda una decisione in merito. Piu' facile che mi limiti a vivere, respirando quello che il momento mi dà. Le aspettative sono un carico che nessuno puo' portare per lungo tempo alla fine un blogger anche se ha come massima aspirazione la condivisione, è una testa di lupo che si aggira solitario per le nebbie della steppa, e respira alto... Insomma tante parole per dire che sono tornato da dove forse in cuor mio non ero mai partito, nell'immenso fiume dei blog, zattera tra altre zattere che ne costellano le rive anima del fiume stesso... Buona giornata a chi passa...
venerdì 10 febbraio 2012
Braci
Spegni il lume ...Svelto !!!
Che il giorno non s'abbia accorgere
che ancora crepita il tuo fuoco,
Taci...
Ahi Dimitri che lunga corsa è stata
non ebbi mai a pensare,
che il rosso della fiamma
potesse venir meno.
Eppur s'agogna
tra rami adunchi
e cenere dispersa
la sotto fiamma accesa...
Marco Casini
08/02/2011
venerdì 3 febbraio 2012
La Camicia
La difficoltà nel portare un mantello di ermellino, sta nel fatto che tutti te lo vogliono togliere. Allora per stare tranquillo te lo togli e rimani in camicia. Ma non basta... Troppo bella la tua camicia, e ti tocca lasciarla e rimanere a torso nudo. Infine rimani con solo la tua pelle e ti accorgi che qualcuno brama anche quella, e non solo... Vuole la tua anima...
Allora ti incammini da solo, lontano dalle domande dai dubbi e dai perchè...Il sentiero è solo tuo, non pretendi compagni, ma hai peccato anche tu, non sei solo, a lato su sentieri distantii e paralleli, qualcuno ti tiene la mano, e non ti chiede mai perchè, quel sole ha il colore della notte....
Marco
mercoledì 1 febbraio 2012
Soffio
Di diamante e del mio nome
ho coperto la facciata
senza verso che la forca
si riveli inusitata
Sulle ali di falena
ho volato senza sosta
tra le cuspidi e le cime
di una strada mai composta
E nel sonno della sera
ho rinchiuso i sogni antichi
nell'essenza di rugiada
quella vita tosta e vera
Che mi ha fatto irriverente
sognatore e discordante
fin dal logico ansimare
della strenna di Natale
Non conosco il caval nero
ne la torre, aborro il male
me ne frego della massa
dell' accento e del plurale
Nei miei versi spacco il pelo
con la picca dell'errante
ma dal fondo dell'averno
resto sempre equidistante
Non la voglio la iattura
ne la fama di Nerone
quell' infame fregatura
che s' impalma col forcone
Volo alto e solitario
tra le anime mediane
non pretendo Cresi od ali
ricompense mai cercate
Solo virgole lasciate
tra le vite di chi amo
niente drammi o perfezioni
tatuaggi o segni antichi
E restare solo un soffio
nel respiro del creatore
quando l'anima si unisce
e dissolve ogni perchè...
Marco Casini
01/02/2012
martedì 31 gennaio 2012
Dove il tempo si veste da sera
Non lasciare da solo
un poeta la sera.
quando lacrime di sangue
scendono dal cielo.
quando i sussurri del vento
respirano lontano
Non lasciare mai sola
la sua anima eterna.
egli è aria,
brezza tra le nuvole.
goccia di mare .
che scorre tra le dita
Non lasciare che i suoi passi
richiamino il profumo del bosco.
la danza delle silfidi,
le voci nel silenzio.
il canto della notte...
Non lasciare che colori
i suoi tramonti.
con il rosso pastello
di due labbra di fiamma
Con la giada perenne
di un sogno affacciato.
la' dove ogni quando
riunisce un perchè...
-Là dove il tempo
si veste da sera
lenti i marosi
che corrono a riva-
Marco Casini 11 Gennaio 2012
Di Luna, di Sole e di altre miserie
Ti ho amata per i cieli di Sparta
poi tra gli abissi di notte a Babilonia
quando ancora tremavano gi Aironi
sui ghiacci eterni della volta nera
Cenere e fumo che riempivan l'aria
tra il rombo greve di vulcani antichi
T' ho amata e t'amo ora come allora,
senza che il tempo me ne faccia trama
Solo che i passi incidano la polvere
di quel sentiero ancora sconosciuto
ed ho gridato al vento e alla rugiada
del mio coraggio e delle mie paure
Forte del verbo che trovavo inciso
tra le ferite della mia memoria
ho vinto ho perso,non ricordo come
ma la ragione non teneva il passo
Sugli altopiani di una terra andata
dove anche il niente non è piu' memoria
scrissi il tuo nome nella pietra viva
ed ancor oggi resta come allora
Fugge via il tempo tra le ore stanche
che il mago pazzo ebbe ad incantare
Solo il mio bacio tra le guance bianche
rivela il sole che si appresta al dì
Ed io di luna spesso mi bagnai
di quella luce chiara e colorata
dalla tua pace che mi consolava
nelle mie guerre contro i filistei
D'Ercole i giorni si son fatti vento
delle reliquie resta solo il nome
della beltade e delle labbra rosse
resta scolpito il senno degli dei...
Marco Casini
07/01/2012
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